Il film

In una piccola comunità agro pastorale della Sardegna, fra gesti quotidiani ripetuti e tempi dilatati, due pascoli si bloccano. Un neonato piange incessantemente. Un bambino non segna più davanti ad una porta vuota.

Tutti sanno che solo Antonio, un contadino che si occupa dei vigneti a mezzadria, può intercedere attraverso il rito della medicina dell’occhio: acqua, grani di sale, olio e brebus – preghiere recitate con il labiale senza essere mai pronunciate a voce.

Non sempre però, il rito va a buon fine. Bisogna ricaricarsi da colei che gli ha tramandato questo dono, affinché l’invisibile si ritrasmetta tra di loro come un soffio fra i due corpi.

In a small agro pastoral community in Sardinia, between repeated daily gestures and dilated times, two pastures are blocked. 

A baby cries incessantly. A kid is not able to score goals in front of a defenseless soccer net.

Everyone in the village knows that only Antonio, a peasant who works in sharecropping vineyards, can intercede through the ritual of eye medicine: water, grains of salt, oil and “brebus” – prayers recited with the lips without ever being pronounced orally.

However, the ritual is not always successful. Antonio needs to recharge himself from the one who handed down this gift to him, so that “the invisible power” is transmitted again to each other like a breath between two bodies.

Year

2020

Director

Silvia Perra

What We Did

Executive Production

Non sempre “il rito” va a buon fine.

“La medicina dell’occhio”.

Tra immaginazione e realtà.

Per la realizzazione del documentario Il rito (15’), Silvia Perra ha lavorato con il regista Michelangelo Frammartino. Il rito racconta la storia di una comunità, quella di Assolo, in cui è ancora viva l’eredità di tradizioni e pratiche curative popolari, tra cui sa mexina de s’ogu (‘la medicina dell’occhio’), oggi praticata da un contadino, Antonio Murru.

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