
Paese: Italia
Anno: 2025
Durata: 85 minuti
Genere: Documentario
Stato: In distribuzione (2025)
NELLA COLONIA PENALE
Sinossi
In Sardegna, nascoste in luoghi quasi inaccessibili, esistono ancora oggi tre delle ultime colonie penali attive in Europa. In queste case di lavoro all’aperto, i detenuti scontano la pena dividendo il loro tempo tra le mura della cella e il lavoro: coltivano la terra, allevano animali da pascolo, svolgono compiti di manutenzione della stessa struttura in cui sono rinchiusi.
A Isili, Mamone, e Is Arenas i detenuti sono perlopiù persone migranti. Ignoriamo la loro provenienza, il reato per cui sono stati rinchiusi, per quanto tempo ancora dovranno stare lontani dal mondo. Il lavoro scandisce il tempo fermo e dilatato della prigionia, in cui l’uomo e animale vivono a stretto contatto. Il dispositivo di sorveglianza e repressione sembra ripetersi immutato di fronte alla macchina da presa, di colonia in colonia. Cambiano i volti, le guardie e i condannati, ma il sistema di controllo rimane il medesimo. Nell’ex colonia penale dell’Asinara, quando il rapporto tra carceriere e carcerato viene meno, tra le rovine delle prigioni abbandonate emerge una nuova dialettica di sopraffazione, che vede a confronto l’animale in libertà di fronte all’essere umano.
Nella colonia penale è un film che si immerge in uno spazio di eccezione: un regime carcerario retaggio del passato, sul punto di scomparire, lontano dalla nostra società, ma di cui è allo stesso tempo una diretta emanazione della stessa.
Regia e sceneggiatura:
Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia, Alberto Diana
Da un’idea originale di:
Nicola Contini
Direttrice della fotografia:
Federica Ortu
Suono in presa diretta:
Andrea Oppo, Emanuele Pusceddu, Roberto Cois
Montatore:
Emanuele Malloci, Gaetano Crivaro, Felice d’Agostino
Sound design:
Emanuele Pusceddu
Colorist:
Andrea Gargano
Prodotto da:
Nicola Contini, Federica Ortu, Laura Biagini, Matteo Incollu
Una produzione:
Mommotty srl
Il film è stato realizzato con il contributo di più forme di sostegno pubblico: MIC – Ministero della cultura (grazie all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge del 24 dicembre 2007, n. 244), RAS – Regione Autonoma della Sardegna (contributo ai sensi della L.R. n. 15 del 2006, art. 15. Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna. Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport) e FSFC – Fondazione Sardegna Film Commission (Fondo location scouting).
Ha ottenuto inoltre il premio di post-produzione video a Cinecittà, grazie al programma BFF New Wave (In)Emergenza 2023 del Bellaria Film Festival ed è stato proiettato in anteprima mondiale alla 43esima edizione del Bellaria Film Festival.
Il film ha avuto la sua prima mondiale in occasione del 43° Bellaria Film Festival (2025), e la sua prima internazionale al 78° Locarno Film Festival (2025), nell’ambito della Semaine de la Critique, dove gli è stato conferito il Marco Zucchi Award 2025.
Per screener, informazioni e materiali contattare:
Federica Ortu – movimentazione copie
info@mommotty.it | tel. +39 347 3222274
Biografia

Gaetano Crivaro è un documentarista con base a Cagliari. I suoi film (I Love Benidorm, Good Buy Roma, El Vagon, Radio Migrante, Rondò Final, Piaga) ricevono diversi premi e vengono selezionati in alcuni tra i più importanti festival del cinema (Premio del Pubblico al DocumentaMadrid10, concorso ufficiale a Visions du reel, Festival dei Popoli, Bellaria FF, Filmaker Fest, Doc Buenos Aires, Ischia FF,Visioni Italiane,Yamagata FF, Cinemambiente). Attualmente i suoi lavori “Cosa rimane quando il Mare di muove” e Le Stagioni sono in fase di post-produzione. La sua ricerca cinematografica si dedica specialmente al cinema a base d’archivio e ai formati analogici, specialmente il 16MM.

Alberto Diana (1989) si è diplomato al Master in Documental de Creación all’Universita Pompeu Fabra di Barcellona, dopo essersi laureato in Lettere all’Università di Cagliari. I suoi cortometraggi documentari sono stati presentati in numerosi festival italiani e internazionali. Nel 2019 il suo mediometraggio documentario Fango rosso è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival. Nel 2023 ha realizzato il suo primo cortometraggio di finzione Frarìa, presentato anch’esso al Torino Film Festival.

Silvia Perra si è diplomata in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, i suoi cortometraggi "La Finestra" e "Il Rito" sono stati selezionati in festival come Torino Film Festival, Angers Premiers Plans, Dokufest, FIPADOC tra gli altri. Come autrice ha

Ferruccio è un regista italiano con sede a Bergen. Con una laurea in Cinematografia, realizza documentari sociali e antropologici, concentrandosi in particolare sulle migrazioni. Ha prodotto documentari in Romania, Sudafrica, Slovenia, Sardegna e Norvegia, partecipando a vari film festival. Ha prodotto documentari sui rifugiati per conto delle Nazioni Unite. Attualmente lavora presso il Medielab, la Divisione di Sviluppo Accademico della Western Norway University of Applied Sciences, dove si occupa della produzione di documentari e contenuti educativi.





